Mobbing sul luogo di lavoro: il ruolo del diritto turco nella tutela dei diritti dei lavoratori
🔷 INTRODUZIONE
Nel mondo del lavoro moderno, la tutela dei dipendenti, non solo fisica ma anche psicologica, è diventata uno degli obiettivi fondamentali del diritto del lavoro. In questo contesto, una problematica che ha spesso assunto un ruolo di primo piano negli ultimi anni è il mobbing sul luogo di lavoro, o molestia psicologica. Il prendere di mira, escludere o umiliare sistematicamente un individuo da parte del datore di lavoro o di altri dipendenti può avere gravi conseguenze sia a livello individuale che organizzativo.
Questo articolo fornirà un'analisi dettagliata della definizione, degli elementi costitutivi, dell'onere della prova, delle vie di ricorso e delle decisioni giudiziarie relative al mobbing nell'ordinamento giuridico turco.
🔷 1. Cos'è il mobbing? Definizione legale
Il termine "mobbing" è anche indicato in letteratura come "molestie emotive", "intimidazione psicologica" o "violenza psicologica". Dal punto di vista legale, il mobbing sistematici, intenzionali e continuativi diretti a un dipendente sul luogo di lavoro. Questi comportamenti generalmente includono:
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Umiliazione, disprezzo, esclusione,
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Criticare o puntare costantemente il dito,
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Usurpazione dell'autorità o superamento dell'ambito della descrizione del lavoro,
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Danneggiare la reputazione professionale,
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Emerge attraverso meccanismi quali l'isolamento sociale.
🔷 2. Elementi del mobbing
Secondo la Corte Suprema e il parere degli studiosi, affinché un'azione possa essere considerata "mobbing", devono essere presenti simultaneamente i seguenti elementi:
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Sistematicità: Si tratta di comportamenti ripetitivi, non di eventi isolati.
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Continuità: Deve protrarsi per un periodo di tempo specifico (di solito diversi mesi).
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Intento: Il comportamento deve essere finalizzato a intimidire la persona bersaglio.
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Avvenimento nell'ambiente di lavoro: il mobbing deve verificarsi nell'ambito del rapporto di lavoro.
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Danno: I diritti personali, la salute mentale o lo sviluppo professionale della vittima devono essere lesi.
🔷 3. Fondamenti giuridici
Sebbene nell'ordinamento giuridico turco non esista una legge specifica che affronti direttamente il tema del "mobbing", diverse normative contengono disposizioni che offrono protezione contro questa situazione
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Articolo 17 della Costituzione: Il diritto di proteggere la propria integrità fisica e morale.
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Codice delle Obbligazioni turco, articolo 417: Obbligo del datore di lavoro di tutelare la personalità del dipendente.
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Articoli 24-25 del Codice Civile turco: Protezione contro gli attacchi ai diritti personali.
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Articoli 94, 105 e 125 del Codice penale turco: reati di tortura, molestie sessuali e ingiurie.
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Articolo 24/II della Legge sul Lavoro: Diritto del dipendente di recedere dal rapporto di lavoro per giusta causa.
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Convenzioni dell'OIL e giurisprudenza della CEDU: interpretazione nel quadro degli standard internazionali.
🔷 4. Onere della prova e delle prove
Nei casi di mobbing sul luogo di lavoro, è fondamentale che il dipendente vittima documenti e comprovi le proprie accuse. Le prove utilizzabili in questo contesto includono le seguenti:
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Dichiarazioni dei testimoni,
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Documenti scritti (e-mail, messaggi, corrispondenza di lavoro),
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Referti medici (danni psicologici),
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Filmati delle telecamere di sicurezza del luogo di lavoro,
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Rapporti di valutazione delle prestazioni.
Tuttavia, in alcuni casi la Corte Suprema ha accettato il metodo probatorio basato sulla presunzione e ha posto l'onere della prova a carico del datore di lavoro, soprattutto in presenza di un chiaro schema sistematico
🔷 5. Metodi di applicazione
Le vittime di bullismo sul posto di lavoro possono cercare un risarcimento attraverso uno o più dei seguenti metodi:
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Causa di risarcimento (materiale/morale) presso il Tribunale del Lavoro,
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Risoluzione del contratto di lavoro per giusta causa (diritto all'indennità di fine rapporto),
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Nell'ambito del diritto penale, una denuncia (insulto, molestie sessuali, ecc.),
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Canali di reclamo amministrativi (Ministero del Lavoro, CİMER),
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Comitati contro il bullismo sul posto di lavoro (se presenti).
🔷 6. Esempi tratti dalle decisioni della Corte Suprema
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La Corte Suprema d'Appello, 9ª Sezione Civile, causa n. 2014/17669, si è pronunciata a favore del dipendente nella sua richiesta di risarcimento per danni morali dovuti alle continue osservazioni e al comportamento condiscendente del superiore, assimilabili a mobbing.
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Corte di Cassazione, 22ª Sezione Civile, causa n. 2016/33660: L'esclusione sistematica e il trasferimento arbitrario della sede di lavoro per un periodo di tre anni sono stati considerati mobbing.
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Corte Suprema d'Appello, 7ª Sezione Civile, Caso n. 2019/1809: L'esclusione e la mancata considerazione sistematiche di una dipendente sono state qualificate come "molestie psicologiche".
🔷 RISULTATI
Il mobbing sul lavoro è un grave problema che minaccia la salute fisica e mentale dei dipendenti e mina l'armonia aziendale. Sebbene l'ordinamento giuridico turco non disponga di una legge specifica contro il mobbing, cerca di tutelare i dipendenti da tale comportamento attraverso diverse disposizioni di legge.
Tuttavia, affinché tale protezione sia efficace, è fondamentale che la vittima segua la procedura con documentazione accurata e, se possibile, con l'assistenza di un avvocato. Anche i datori di lavoro ridurranno la propria responsabilità legale sviluppando programmi di formazione, supervisione e procedure interne efficaci per prevenire il mobbing sul luogo di lavoro .